umbertocanovaro@ - Rubrica: XXXI “Delli Capitani delle Gite”: «Ordinasi ancora che li Capitani della
Gita (da Rio alla Piaggia con gli asini
carichi di minerale, nda) siano tenuti ogni volta si carica contare gl’huomini
in presentia d’un’altro huomo della Gita e del Commissario e con esso faccia
conto delli mancamenti (assenti, nda), sotto pena di uno scudo d’oro, e nessuno possa essere capitano
di Gita se non è naturale di quella gita della quale è capitano (quindi essi
venivano eletti fra i partecipanti, nda)
e se altrimenti si facesse, l’ellettione non vaglia ne tenga, e non possino
tenere gita ad alcuna persona per debito particolare contra la volontà del
Patrone della Gita e (in) più siano tenuti partire (per) la gita fra doi
giorni, poi serà caricato, pena lire quattro, applicata (versata, nda) alla
Cammera fiscale». Era questa una carica
molto importante, tenuti di conto i furti che si potevano verificare durante il
tragitto, e per il rispetto dei monti di minerale da imbarcarsi alla piaggia. Umberto
Canovaro