ilVicinato@ - Fonte notizia Riforma.it - «La recente
strage di Charleston del 17 giugno (9 i morti), le susseguenti polemiche
sull’opportunità del ritiro dagli edifici pubblici della bandiera degli stati
federati del sud, simbolo del razzismo coloniale, e ora questi incendi: gli
Stati Uniti d’America tornano a fare i conti con il proprio passato. Ad ardere
anche la chiesa di Mount Zion a Greeleyville, in Carolina del Sud, ad un
centinaio di chilometri da Charleston. Si tratta di un simbolo nazionale da
quando, proprio vent’anni fa, nel 1995, venne data alle fiamme una prima volta.
Per l’inaugurazione dopo il rogo scese da Washington anche l’allora presidente
Bill Clinton, eleggendo Mount Zion a simbolo della lotta al razzismo entro i
confini statunitensi. A far da corollario ad un clima certo non disteso anche le
dichiarazioni dei vertici del Ku Klux Klan, l’organizzazione razzista che lega
il proprio nome ad alcune fra le pagine più ignobili della storia a stelle e
strisce».