ilVicinato@ - Fonte
notizia silvia.motroni@ - «Anci
(comuni) e Upi (province) ribadiscono la preoccupazione per la situazione
finanziaria degli enti, causata dal prelievo di un miliardo previsto dalla
legge di stabilità, e la necessità di apportare sostanziali modifiche al
decreto prima della sua conversione in legge. Queste le quattro proposte
essenziali avanzate da Upi e Anci: 1) che sia consentito in via straordinaria
di approvare un bilancio per il solo 2015, perché è del tutto impossibile
approvare un bilancio triennale in equilibrio; 2) che sia permesso di approvare i bilanci al 30
settembre 2015, perché la possibilità o meno di riuscire a farlo discende da
questo decreto legge che non entrerà in vigore prima del 30 luglio; 3) che si
prevedano misure per ristornare alle Province e alle Città metropolitane i
costi in più sostenuti dal 1 gennaio 2015 per personale e servizi non
fondamentali; 4) che sia possibile usare l’avanzo libero per predisporre i
bilanci e il 50% del ricavato dalle alienazioni patrimoniali per coprire la
spesa corrente».
