ilVicinato@ - «Per anni la spazzatura dell'Isola d’Elba è
stata trasportata in continente con costi molto alti poiché, in base a
un'interpretazione della normativa, era classificata come “rifiuto speciale” così, per ogni camion traghettato, erano richieste analisi chimiche, relazioni, marche
da bollo, versamenti vari, etc. Spiega
Ilio Pisani, presidente di Elbana servizi ambientali: “I rifiuti trasportati erano
stati identificati come speciali, per ragioni legate alla sicurezza della
navigazione. Una situazione paradossale, considerato come gli stessi rifiuti
fossero valutati standard nell’ambito dei trasporti in isole minori come Ischia
e Capri. Paradossale anche considerato come, ormai da anni, l’Elba può contare
su impianti di trattamento che separano e lavorano i rifiuti a terra, prima del
trasporto per il conferimento in discarica”. Ora la società ha ottenuto il
riconoscimento di una differente classificazione della spazzatura caricata sui
traghetti, e quindi risparmia 120,00 euro per ognuno dei 1.000 autotreni
spediti ogni anno nelle discariche del continente. Ma questo non basta, perché
l’obiettivo devono essere le agevolazioni da parte delle compagnie di navigazione,
in primis dalla sovvenzionata Toremar, in quanto quello di Esa è un servizio
pubblico. Un alleggerimento della tariffa sarebbe un’ulteriore boccata di
ossigeno per gli utenti elbani».
