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Fonte
Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «Dio di ogni consolazione! Vorrei riflettere su questa affermazione e, in
particolare, su questa “consolazione” più volte ripetuta nella pagina biblica e
tante volte da tutti desiderata. Credo che vi sia in molti, oggi, il bisogno di
essere consolati e quindi poter essere liberati da afflizioni e da avversità.
L’apostolo ne parla per diretta esperienza: egli ha incontrato nei suoi viaggi
eventi terribili che lo hanno condotto molto vicino alla morte, ma il Signore
lo ha sempre sostenuto perché era al suo fianco per liberarlo! Affermando che
Dio è “Dio di ogni consolazione”, si vuol ricordare a tutti che Dio è vicino,
che soffre con noi nel tempo dell’avversità e che con la sua vicinanza ci
permette di ricevere nuove forze per combattere il male. Certamente questa
semplice dichiarazione biblica è insufficiente a liberare la nostra vita da
tante paure: desideriamo e invochiamo liberazione! Tutti noi, che invochiamo
con tanta passione tale evento, vediamo che Dio si pone al nostro fianco e
questo accade se poniamo fiducia in Dio che è potente e dona vita. Accanto
all’annuncio del Dio ricco di consolazione, troviamo l’esortazione: “Cooperate
anche voi con la preghiera...”. La preghiera nasce dalla fede in Gesù Cristo e
si incammina con libertà per condurci là ove il Signore si pone al nostro
fianco. Così, incontrando un fratello sofferente, usiamo la preghiera invece
che tante nostre parole». Da una riflessione di Giovanni
Anziani,
Pastore evangelico
