8 luglio 2015

PD, ALFREDO REICHLIN: “Dove va Matteo Renzi con una forza indefinita, un partito personale, trasformista ignorando il fatto che egli non può asfaltare quel grande deposito di valori che le generazioni della sinistra e del laicismo cattolico hanno creato”

ilVicinato@ - Fonte notizia www.unita.tv  - Alcuni brani della lunga riflessione di Alfredo Reichlin: «Quale messaggio  dovremmo mandare a questo Paese frastornato, impaurito, privo del senso di dove sta andando, assalito da problemi enormi che investono ormai direttamente la vita quotidiana: le grandi migrazioni, il fantasma della povertà, perfino le minacce di nuove guerre. La necessità che sento è quella di dare una risposta forte e chiara alla domanda vera: se sia venuto meno (oppure no) il bisogno per gli italiani in questo difficile passaggio storico di una grande forza organizzata di  popolo, di centro-sinistra. La sinistra è Gramsci, è l'analisi dell'Italia come blocco storico dentro il quale non ci sono solo i padroni. È l'egemonia. È la politica come lotta ma anche come dialogo. Che cos'è il Pd? Serve ancora? Una  cosa mi sembra chiara: che l'Italia ha bisogno di una forza larga, di popolo, di centro-sinistra nel senso anche di una grande alleanza sociale. Qui sta lo sbaglio drammatico di Matteo Renzi. Dove va con una forza indefinita, un partito personale, trasformista ignorando il fatto che egli non può "asfaltare" quel grande deposito di valori che le generazioni della sinistra e del  laicismo cattolico hanno creato».