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Fonte notizia www.unita.tv - Alcuni brani della lunga riflessione
di Alfredo Reichlin: «Quale messaggio dovremmo mandare a questo Paese frastornato,
impaurito, privo del senso di dove sta andando, assalito da problemi enormi che
investono ormai direttamente la vita quotidiana: le grandi migrazioni, il
fantasma della povertà, perfino le minacce di nuove guerre. La necessità che
sento è quella di dare una risposta forte e chiara alla domanda vera: se sia
venuto meno (oppure no) il bisogno per gli italiani in questo difficile
passaggio storico di una grande forza organizzata di popolo, di centro-sinistra. La sinistra è Gramsci, è l'analisi
dell'Italia come blocco storico dentro il quale non ci sono solo i padroni. È
l'egemonia. È la politica come lotta ma anche come dialogo. Che cos'è il Pd?
Serve ancora? Una cosa mi sembra
chiara: che l'Italia ha bisogno di una forza larga, di popolo, di
centro-sinistra nel senso anche di una grande alleanza sociale. Qui sta lo
sbaglio drammatico di Matteo Renzi. Dove va con una forza indefinita, un
partito personale, trasformista ignorando il fatto che egli non può
"asfaltare" quel grande deposito di valori che le generazioni della
sinistra e del laicismo cattolico hanno
creato».
