ilVicinato@ - «La
Commissione sanità, di cui fanno parte Anna Bulgaresi, Presidente della
Conferenza Zonale dei Sindaci dell’Isola d’Elba e sindaco di Marciana, Bruno
Maria Graziano, Direttore di Presidio dell’Ospedale di Portoferraio, Marialuisa
Chiappa, Consulente tecnico per i Sindaci dell’Isola d’Elba e Gianni
Donigaglia, Direttore di Zona Elba, membro della Conferenza Zonale dei Sindaci
dell’Isola d’Elba, ha analizzato i due documenti che, per quanto riguarda la
sanità elbana, finiranno sul tavolo regionale: “L’Accordo preliminare
concordato tra Comune di Portoferraio e le Organizzazioni sindacali provinciali
(CGIL-CISL-UIL) per la stipula di un nuovo patto territoriale sanitario con la
Regione Toscana”, e “Il Progetto Sanità Insulare Isola d’Elba” (documento
firmato dai Sindaci dell’Isola d’Elba lo scorso marzo). La Commissione è giunta alla conclusione che “i due
documenti hanno alcuni punti in comune, mentre si differenziano su altri”. La
Commissione, inoltre, ha evidenziato come a supporto dell’insularità ci sia (finalmente!)
un documento ufficiale del Ministero della salute, dov’è previsto un progetto
interregionale in materia di ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nazionale
nelle piccole isole e in altre località caratterizzate da eccezionale
difficoltà di accesso. Ovvero, è stabilito l’accantonamento di una quota
nell’ambito del Piano sanitario nazionale. Ecco perché, secondo la Commissione “Il
Progetto Sanità Isola d’Elba non è un libro dei sogni, anche perché alcuni
aspetti che sembrano tanto futuri sono già realtà come il corso “Nina” di
rianimazione neonatale, finanziato dalla Regione Toscana, che si svolto, per la
prima volta decentrato, proprio all’Isola d’Elba”. Infine, la commissione
afferma di essere disponibile ad un confronto con le istituzioni e tutti
coloro che desiderano approfondire la materia».