umbertocanovaro@ - Rubrica
XXXIII “Del’Arbitri delle Vie”: «Ancora si provede e ordina che nel mese di Genaio
di ciascun anno s’eleghino per l’Anziani (gli amministratori della comunità,
nda) che in quel tempo seranno, doi buoni e discreti huomini, li quali siano
arbitri delle vie, così dentro della terra (di Rio) come di fuori e così delle
vie del Comune, come de vicinali, quali abbino da essere confermati da Nostro
signore Ill.mo o suo Luogotenente, altrimenti non vaglino; quali così
confermati sieno tenuti per vinculo del
lor giuramento, diffinire sommariamente ogni differentia nascesse fra
l’huomini e habitanti di Rio per cagione delle vie comune o vicinali e siano
tenuti almeno ogn’anno trè volte tutte le vie del Comune vedere e se fussero
occupate con edifitio o per altro modo, fare ritornare a dovere e se fussero guaste, farle raconzare dalli
vicini confinanti con dette vie guaste et sieno tenuti dare la via (consentire,
nda) alle Possessioni, le quali non l’havessero, quando fussero richiesti per
lo manco danno delli vicini e parendo a loro giusto, possino giudicare che la
via si compri per giusto prezzo e loro habbino a designare la via e stimare il
terrreno et habbi soldi se per fin in soldi dodici per volta (per ogni
intervento, nda), hauto rispetto al tempo, alla fatica e distantia dal luogo». Umberto Canovaro
