14 luglio 2015

UNO SGUARDO SUI PORTI DI PIOMBINO E LIVORNO: “Livorno ha prestato poca attenzione alla sinergia con Piombino e alle potenzialità della dimensione provinciale”

ilVicinato@ - Claudio Frontera: «Parlamentari e Amministratori locali di Piombino salutano con soddisfazione le anticipazioni ufficiose che circolano in ordine alla fusione delle Autorità Portuali di Livorno e Piombino, nell'ambito della riforma portuale in dirittura d'arrivo. Sembra di capire che, nella realtà piombinese, questa sia ritenuta una soluzione auspicabile. Le argomentazioni sono le solite: sinergia, fare sistema, complementarità, ecc. Colpisce l'assenza di riferimenti alla parola "provincia", una parola che, del resto, a Piombino, fin dal suo ingresso nella Provincia di Livorno (1926)  in certi periodi di più, in altri di meno, ha sempre sollecitato scarso entusiasmo. Livorno, dal canto suo, ha ostinatamente scommesso, nel recente passato, sull'Area Vasta Pisa-Livorno, bell'idea, certo, ma non realistica, come due decenni di convegni senza effetti hanno dimostrato ormai in modo definitivo. Scegliendo quella prospettiva anche Livorno ha prestato poca attenzione alla sinergia con Piombino e alle potenzialità della dimensione provinciale, con l'eccezione di qualche studio di qualità dovuto alla Provincia e al compianto prof. Massimo Paoli. Eppure è proprio la dimensione provinciale ad uscire confermata dalla riorganizzazione portuale ora annunciata, anche per costruire, al di fuori di municipalismi, la "complementarità", invocata come punto di forza del riassetto Livorno più Piombino. Ma ci sono anche altri motivi, forse, a giustificare la calda accoglienza manifestata a Piombino verso l'annunciata fusione (…)». L’articolo completo di Claudio Frontera è pubblicato sul blog http://dettagli-livorno.blogautore.repubblica.it