ilVicinato@ - Lorenzo
Lambardi e il movimento Punto e a Capo: «Dopo le bugie in cui si incolpa il
PD per la frattura con Rinascita Campese e quindi con la parte più a destra
della lista, ecco la verità. Nel luglio scorso i quattro ex consiglieri
afferenti in un primo momento al gruppo Rinascita Campese (che ha procurato
loro i voti alle ultime elezioni, è bene ricordarlo!) hanno deciso di
sconfessare l’allora vice sindaco Giancarlo Galli con più udienze di un
processo, naturalmente in sede riservata e su invito (a proposito di chi parla
di trasparenza), richiedendo che lo stesso rimettesse le deleghe affidategli
dal sindaco in quanto a loro dire non si riconoscevano più nelle sue posizioni
(forse troppo vicine a chi amministrava con buon senso). Galli si rifiuta di
lasciare l'incarico e i quattro, forti dei loro voti in consiglio comunale,
minacciano di non votare il bilancio, con conseguente scioglimento del
consiglio comunale (…) Dopo la composizione della nuova giunta nel settembre
scorso e dopo riunioni fiume di maggioranza in cui si assicurava fiducia totale
al sindaco, Danesi e Spinetti si rifiutarono di accettare deleghe come
consiglieri, scontenti delle nomine sindacali in quanto, almeno uno dei due,
ambiva a diventare assessore. Le frizioni anche qui non erano con i paurosi
comunisti che controllavano il Comune ma con Mazzei e Di Santolo (…) Abbiamo
ridato dignità alla gestione del verde pubblico mettendo in campo due diversi
gestioni per il capoluogo e per la frazioni. Attivato le Consulte, l’unico
strumento con cui i cittadini possono lavorare attivamente al fianco
dell’amministrazione (…) Abbiamo onorato con centinaia di migliaia di euro
cause giudiziarie ereditate dal passato e l’abbiamo fatto con senso di
responsabilità per i più piccoli di questo Comune, per non lasciare a loro
ancora eredità pesanti che vengono da 20 anni fa (…)».
