ilVicinato@ - «Ormai, lo sappiamo bene,
l’unica risorsa economica è rimasta il turismo, come la monocoltura in certi
Paesi: perciò è quello che dobbiamo accogliere, coltivare e educare, anche con
il buon esempio. Che è contagioso: se un luogo è pulito, ben tenuto, ridente è
facile che ispiri altrettanta virtuosità e rispetto. E viceversa, purtroppo. Se
non possiamo rimediare agli scempi edilizi compiuti: paesi “raddoppiati”, dove a
breve distanza dal nucleo originario dominato dal vecchio campanile, ne sorge
un altro, moderno giustapposto e brutto; coste deturpate da troppe costruzioni
o da palazzi di altezza eccessiva non compiamone più e valorizziamo
l’esistente, che ne ha tanto bisogno! L’ospite ormai, lo sappiamo bene, è
sempre più qualitativamente esigente, anche per l’ampia offerta turistica
nazionale e internazionale da cui è sollecitato: cerca mare pulito, litorali
intatti, una vacanza che ricrei lo spirito oltre che il corpo; è sensibile alle
iniziative culturali, alla musica di qualità e non al rumore, alle visite
guidate nei siti archeologici, ad un’offerta programmata tra i vari comuni, in
modo da non essere costretto a scegliere tra performances valide ma
contemporanee. Ma ricerca anche indicazioni stradali adeguate, viabilità
scorrevole e soprattutto… accoglienza, affabilità e cortesia negli». L’articolo
completo di Maria Gisella Catuogno è pubblicato su www.elbareport.it
