20 settembre 2016

TURISTI E NON TURISTI: “Non offendiamoci per quello che ci viene suggerito ma facciamone tesoro, sarà un bene non solo per la nostra economia, ma per la salute e la bellezza del nostro territorio”

ilVicinato@ - «Ormai, lo sappiamo bene, l’unica risorsa economica è rimasta il turismo, come la monocoltura in certi Paesi: perciò è quello che dobbiamo accogliere, coltivare e educare, anche con il buon esempio. Che è contagioso: se un luogo è pulito, ben tenuto, ridente è facile che ispiri altrettanta virtuosità e rispetto. E viceversa, purtroppo. Se non possiamo rimediare agli scempi edilizi compiuti: paesi “raddoppiati”, dove a breve distanza dal nucleo originario dominato dal vecchio campanile, ne sorge un altro, moderno giustapposto e brutto; coste deturpate da troppe costruzioni o da palazzi di altezza eccessiva non compiamone più e valorizziamo l’esistente, che ne ha tanto bisogno! L’ospite ormai, lo sappiamo bene, è sempre più qualitativamente esigente, anche per l’ampia offerta turistica nazionale e internazionale da cui è sollecitato: cerca mare pulito, litorali intatti, una vacanza che ricrei lo spirito oltre che il corpo; è sensibile alle iniziative culturali, alla musica di qualità e non al rumore, alle visite guidate nei siti archeologici, ad un’offerta programmata tra i vari comuni, in modo da non essere costretto a scegliere tra performances valide ma contemporanee. Ma ricerca anche indicazioni stradali adeguate, viabilità scorrevole e soprattutto… accoglienza, affabilità e cortesia negli». L’articolo completo di Maria Gisella Catuogno è pubblicato su www.elbareport.it