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| Andrea Orlando con Silvia Velo e Claudio Martini |
ilVicinato@ - Andrea Orlando: «Vorrei che le separazioni in atto non diventino
divorzi. Cavalcare le divisioni è più facile, ma poi si vedono le conseguenze
il giorno dopo. Io mi candido a costruire un Partito democratico in cui nessuno
abbia le ragioni per andarsene. Perciò non voglio essere il candidato della sinistra
del Pd, ma il candidato che tiene insieme anime diverse, quello per cui è nato
il Partito democratico, perché è più affascinante unire che cavalcare le
divisioni. Il dialogo non va riaperto con D’Alema, ma con tutto il Partito
democratico, che è la casa di diverse anime. È giusto che chi ha fatto quel
passo ci ripensi a prescindere da chi sarà il segretario del Pd».
