ilVicinato@ - Fonte notizia bacheca Fb - Gianni Anselmi «Motiverò in un documento
articolato le ragioni politiche per le quali ritengo giusto confermare Matteo
Renzi, con il congresso fra gli iscritti e le primarie aperte del prossimo 30
aprile, alla guida del Partito democratico. Credo che non si debba lasciare la
via riformista intrapresa in questi anni e il passo nuovo impreso, rompendo
antiche e stantie liturgie, alle cose della politica. C'è un cammino da
riprendere, correggendo gli errori, avendo imparato dalle lezioni, ricucendo
relazioni, levigando lo stile di conduzione. Attribuendo alle cose non fatte lo
stesso peso, per il progetto di futuro, di quelle fatte. Il populismo
demagogico e le destre, le conseguenze sociali della crisi non si batteranno
con altro populismo, e nemmeno con nostalgici, per quanto garbati, richiami
della foresta. La foresta è il passato: per il tempo nuovo continua a servire,
come immaginammo dieci anni fa fondando il Pd, un pensiero nuovo. Non meno
innovazione, ma più innovazione. Non meno coraggio, ma più coraggio».
