ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «Di persone che
vivono in condizioni estreme di miseria e disperazione si dice che sono
dimenticate da Dio. Ma allora Dio si ricorda solo di chi vive discretamente o
addirittura solo di chi vive nell'abbondanza? Si dimentica di chi mangia solo
un magro pasto al giorno e si ricorda di chi può pagare 500 (cinquecento!) euro
per una cena in ristorante per due persone? Si dimentica dei minatori che nel
Niger estraggono uranio per una paga di fame e si ricorda del terzo della
Francia che si rifornisce di energia dalle centrali nucleari alimentate da
quell'uranio? Ma ha senso chiedere a Dio di ricordarsi? (…) Il ricordo è l'atto
con cui Dio rende operanti le sue compassioni, e questo accade sempre in
determinate circostanze, quando una persona riceve vita perché Dio ha voluto
conoscerla, incontrarla e parlarle». Alcuni
stralci di una riflessione di Bruno Rostagno, Pastore evangelico