1 marzo 2017

PD VERSO IL CONGRESSO, ANDREA ORLANDO: “Non sarò premier e contemporaneamente segretario del partito”

ilVicinato@ - Fonte notizia huffingtonpost.it -  Andrea Orlando a Firenze, nel tardo pomeriggio di lunedì scorso: «Ritengo che il Pd rischi di non sopravvivere a una lotta nel fango e quindi ho ritenuto opportuno mettermi in gioco. Nel momento in cui, dopo dicembre, il sistema maggioritario è venuto meno, è sempre più difficile che il segretario del partito di maggioranza relativa sia anche il premier. Io non potrei essere premier e segretario. Non sarò l’uomo solo al comando, voglio fare solo il segretario del partito e avrò uno stile diverso da Renzi. Sinora le discussioni negli organismi si concludevano, dopo infuocati dibattiti, con la parola magica “contiamoci”. Non sarà più così. Come sapete non sono neanche un grande oratore, però insieme, possiamo farcela». Per un’ora ha parlato di “un nuovo Pd”, “da rifondare”, di un “partito nuovo per una fase nuova” di povertà, periferie, dei limiti della rottamazione, presenta la sua candidatura come una necessità, non come uno sfoggio narcisistico, tratto che invece accomuna i suoi competitori.