ilVicinato@ - Fonte notizia tenews.it – Scrive il coprogettista del progetto
di sistemazione ambientale dell’area del Puppaio (Deliberazione C.R. n°24/02): «Per Rio Marina fu scelto di
procedere con l’area del Puppaio, perché peggiore delle altre ma anche per la
presenza poco più a monte di una struttura ricettiva, per la presenza di una discarica
di inerti abusiva e sottoposta, allora, a sequestro giudiziario, ed infine, per
la presenza di un accumulo di acqua, impropriamente chiamato lago, originato
dalla raccolta delle acque meteoriche dilavanti su terreni provenienti da
discariche minerarie e, in piccola parte, anche dal percolato della discarica
di RSU realizzata ai margini del medesimo “laghetto” che come ho precisato è
solo una raccolta di acque piovane di ruscellamento che proprio lungo il loro
percorso, venendo in contatto col detrito minerario, si arricchiscono di
elementi che le danno il colore rosso ma che sono a tutti gli effetti
inquinanti. Quello specchio d’acqua come è noto non è permanente ma funzione
della piovosità annuale e delle temperature; vi sono state estati, anche nel
recente passato, dove tutta l’acqua accumulata è andata evaporata. Secondo la
visione di alcuni tecnici che io condivido, l’accumulo d’acqua può
probabilmente anche alimentare la galleria mineraria sottostante che sbocca
sull’arenile di Cala Seregola per finire in mare che tanti problemi ha creato
anche negli anni recenti».
