ornellavai@ - «Come promesso,
continuo il commento sulla nuova commedia della Compagnia dell'Allegria.
Esilarante questa rivisitazione dei Promessi Sposi, brava Fabiola, hai fatto
centro anche stavolta, e siccome le ciambelle non sempre riescono col buco, hai
pensato bene di ricorrere alle nostrali sportelle, che il buco ce l'hanno
sempre. Ma parliamo un po' di questi Promessi Sposi! Quante capate in meno sui
banchi se davvero il Manzoni anziché sciacquare i panni in Arno li avesse
sciacquati ai Pozzi! Pensate un po' all'incipit: quel tratto di mare Tirreno
che guarda il continente, tra il molo di Rio e l'isolotto di Palmaiola,
circondato dalle coste del Porticciolo e da quelle del versante minerario,
battuto da tutte le grecalate, e che quando è scirocco un si ferma nemmeno il
postale, incendiato all'alba dal sole che nasce e splendente la sera quando la
luna "illumina di luce limpidissima i suoi colli" oggiù non me ne
abbiano i lumbard, ma è tutto un altro panorama! E i personaggi! Ma volete
mettere la sfigatissima Lucia manzoniana, già vinta alba della sua vita, con la
fresca e spipettante Lucia riese? E Don Abbondio? A quello riese è d’obbligo
perdonare anche la codardia, celata dalla sua simpatia. Claudia è riuscita a
far amare anche la Monaca di Monza, non più perfida e astiosa, ma frivola e
desiderosa di curare il suo aspetto, nonostante la vita alla quale l'avevano
costretta. E poi Agnese, Perpetua, entrambe esilaranti, come sempre, Renzo,
anche lui meno sfigato di quello manzoniano e le “”randi figure” di Fra
Cristoforo e dell'Innominato, e poi tutti! Anche i cosiddetti personaggi
minori, le consorelle di Geltrude, i Bravi. Anche Don Rodrigo non è più
antipatico. Spero di non dimenticare nessuno! Grazie ancora per la bellissima
serata, alla prossima! Grazie anche a tutti i riesi che ogni volta che vengo a
Rio mi fanno sentire ritornata a casa, con il loro affetto e loro premure.
Grazie ancora a tutti!». Ornella Vai