ilVicinato@ - Fonte
notizia quinewselba.it - «I dirigenti di Asa, il gestore del servizio
idrico, sono stati chiari: “le poche piogge cadute nel periodo invernale unite
all'aumento previsto di presenze sul territorio nella stagione turistica
potrebbero mettere in crisi il sistema e costringere l'azienda ad avviare un
razionamento d'emergenza dell'acqua nei mesi più affollati dell'estate. Si
ipotizza una chiusura parziale durante la giornata per tutto il periodo dal 15
luglio al 20 agosto. Per la nostra esperienza, per i rilievi sul campo,
possiamo affermare che oggi abbiamo livelli di falda pari a quelli normalmente
registrati nei mese di agosto, con solo il 30-40% di residuo”. I dirigenti di
Asa hanno illustrato il Piano Operativo d'Emergenza: intensificare l’attività
di ricerca delle perdite, ridurre la pressione idrica nella rete, intensificare
la propria sorveglianza, anche tecnologica, al fine di individuare usi anomali
e sprechi. Hanno poi fatto notare come le amministrazioni comunali siano state
latitanti nella sensibilizzazione ad un uso consapevole dell'acqua. Pertanto hanno
rinnovato la richiesta di emettere, sin da aprile, un’ordinanza di divieto
degli usi non essenziali dell’acqua dell’acquedotto sia per utenti domestici
che non domestici, con particolare riferimento alle strutture turistico
ricettive, che vieti l’utilizzo di acqua potabile per l’innaffiamento dei
giardini ed il riempimento ed il reintegro di piscine. Ai Comuni inoltre è
stato chiesto di non rilasciare concessioni edilizie per interventi che
comportano nuova domanda di risorsa idropotabile. Gli interventi compatibili
sono quelli in cui il proponente dimostra che il fabbisogno idrico derivante
dall’intervento non aggrava la situazione preesistente, anche mediante il
ricorso ad idonee misure compensative».
