2 aprile 2017

IL VANGELO CI PARLA. DIO NON VUOLE SACRIFICI UMANI: “Ma l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e disse: Abraamo, Abraamo! Egli rispose: Eccomi. E l'angelo: Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli male... Genesi 22,11-12”

ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «Il racconto del sacrificio di Isacco segna un passaggio definitivo nella storia delle religioni: dai sacrifici umani ai sacrifici di animali. Cioè: Dio stesso non vuole più sacrifici umani. Ricordiamoci: nessun altro secolo ha sacrificato più esseri umani che il secolo in cui siamo nati noi. Questo fatto si deve misurare oggi con il messaggio: Dio non vuole più sacrifici umani. I testi biblici vanno letti fino in fondo, bisogna vedere come vanno a finire: Caino e Abele, a prima vista scandalizza il fatto che Dio voglia più bene a Abele. Ma, alla fine di tutta la Bibbia, non si può dire che Dio non abbia voluto tanto bene a Caino da dare sé stesso per lui? (…) Risparmiare i propri figli, significa anche: lasciare il campo alla nuova generazione. Non è un segno di debolezza, ma un atto di fede. Il Dio d’Abraamo diventa il Dio d’Isacco. Più di tre volte, negli evangeli, Cristo ci chiama dicendo: Ora andate e imparate che cosa significhi: Voglio misericordia e non sacrificio». Alcuni stralci di una riflessione di Winfrid Pfannkuche, Pastore evangelico