ilVicinato@ - «Alberta Brambilla Pisoni, alla commemorazione del 10 aprile
2015 nel tribunale di Milano, rivolse un
appello ai colleghi: “Siate consapevoli come lo era lui dell'alta dignità di
questa professione forense, così Lorenzo non sarà morto per niente. Siate orgogliosi del vostro lavoro come Lorenzo era
orgoglioso del suo lavoro. Lorenzo è morto perché non è
stato una marionetta”. L’avvocato Alberta Brambilla Pisoni dette una lezione di
coraggio e dignità ricordando il figlio, il 37enne Lorenzo Claris Appiani,
avvocato come lei, ucciso il 9 aprile 2015 in quel tribunale dove entrambi
erano entrati centinaia di volte per fare il loro lavoro, quel lavoro che li
legava e che entrambi amavano tanto».
