ilVicinato@ - «È
difficile
comprendere le logiche protezionistiche di questo Parco Nazionale che mette in
pratica eradicazioni continue, perpetrate spesso in modo violento, maldestro o
dannoso, a scapito di esseri viventi di vario genere. Ora le nuove specie
oggetto di questo massacro sono le pernici e i fagiani di Pianosa. Ma ci
chiediamo perché? (…) La scusa, la stessa che era stata usata per le lepri di
Pianosa poi rivelatasi errata, è che secondo gli “esperti” del Parco forse
queste Pernici non sono di pura razza (Alectoris Rufa) ma incrociate con altra
specie dell’ est Europa. Discorso analogo per i fagiani, un ceppo sano di animali
bellissimi che sono stanziali a Pianosa da tempi remoti (…) Riconosciamo alla
presidenza Sammuri dei notevoli progressi rispetto al passato ma riteniamo che
la distanza sia ancora molta e forse non dipende dalla volontà delle persone ma
dal sistema normativo del Parco Nazionale». Fondazione Isola d’Elba Onlus