ilVicinato@ - «Negli ultimi giorni, una serie
ripetuta di guasti ha messo in luce tutti i limiti di mezzi vecchi e usurati.
Guasti a cadenza quotidiana che costringono i nostri ragazzi (i maggiori fruitori
degli autobus) a ritardi all'entrata della scuola o al ritorno a casa rendendo
quel viaggio, già mattiniero e poco piacevole a causa della conformazione delle
strade elbane, ancora meno digeribile. Senza pensare al fatto che su quegli
autobus ogni mattina è presente il personale di CTT (autisti e controllori)
che, nello svolgere il proprio lavoro, è regolarmente sottoposto alle
contestazioni (legittime) dei ragazzi e dei genitori per colpe, però,
sicuramente non loro. Basterebbe questo a denunciare una situazione al limite
della tolleranza ma non è sufficiente perché, anche quando gli autobus
funzionano, le corse più frequentate della giornata costringono i ragazzi al
viaggio in piedi sballottati dall'inizio alla fine. Per chi sale sul bus nelle
frazioni, il posto a sedere è una vera e propria chimera (…)Attualmente, dai
dati che abbiamo, l'età media dei mezzi circolanti all'Elba è 15 anni, con il
più vecchio che ne ha addirittura 25. L'ultimo mezzo nuovo arrivato sull'Isola
risale a 12 anni fa. Veramente troppo». Simone De Rosas, segretario elbano
del Partito democratico