ilVicinato@ - «L’Amministrazione comunale di Portoferraio continua con
ostinazione a voler vendere una bella “fetta” del patrimonio comunale o,
meglio, a volerlo “svendere”, dato il momento non favorevole del mercato
immobiliare. Sono state esperite 2 aste pubbliche che sono andate deserte ed è
stato per questo deciso di ridurre, per la seconda volta, i prezzi di vendita
con percentuali che variano da immobile ad immobile (…) Il palazzo Coppedé era
stato valutato un milione e 740 mila euro ed ora lo si rimette sul mercato ad
un milione e 200 mila. Ben 540 mila euro in meno! L’edificio ex Poste passa
dalla stima originaria di 550 mila a 450 mila euro. Il secondo piano dell’ ex
Ospedale da 800 mila a 600 mila euro. La vecchia Saponiera da 433 mila a 375
mila. Cari Amministratori vi chiediamo di avere presente che non state vendendo
“sottocosto” beni di vostra proprietà, ma beni che sono di tutti i cittadini,
che appartengono alla comunità di Portoferraio. Non pensate che sarebbe più
saggio sospendere la vendita? E che sarebbe ancor più saggio considerare che
alcuni degli immobili di cui volete disfarvi potrebbero essere recuperati e
utilizzati per attività sociali, culturali o ricreative? Ed altri, come gli
appartamenti ubicati nel centro storico, potrebbero contribuire a dare risposte
immediate e soddisfacenti a chi ha bisogno di una prima casa?». Partito democratico, circolo e gruppo consiliare di Portoferraio
