ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e valdesi
- «La salvezza è la vita
che scaturisce dall’opera di Cristo. È futuro e presente al tempo stesso. È
futuro in quanto è una pienezza promessa. È presente in quanto rende possibile
una rinascita e un’espansione della vita. L’azione di Dio crea già qui per noi
degli spazi di vita autentica, di vita salvata, che si presenta anche nella
forma di obiettivi da realizzare. Il volere è l’impulso, prodotto da Dio, che
ci spinge verso questi obiettivi. L’agire è la capacità, prodotta da Dio, di
muoverci in modo che questi obiettivi siano raggiunti. Se ognuno persegue degli
obiettivi per conto proprio, cercando di scavalcare gli altri, di vitale in lui
c’è solo la determinazione con cui persegue il proprio successo; tutto il resto
della vita è atrofizzato. Se invece consideriamo la salvezza come lo spazio
comune, aperto dalla presenza di Cristo, in cui i rapporti personali possono
svilupparsi, allora nasce anche la volontà e la capacità di comportarci da
fratelli e da sorelle. Il compimento della salvezza è questo comportarci in
modo solidale contando sulla salvezza donata, è questo vivere come persone
salvate. Con “timore e tremore”, cioè senza spavalderia e senza arroganza,
sapendo che il nostro è un umile tentativo di risposta a ciò che Dio in Cristo
ha fatto e sta facendo». Una riflessione di Bruno Rostagno, Pastore evangelico
