ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «Oggi si cerca soprattutto ciò che fa divertire. Se
un discorso obbliga a riflettere non interessa. Le prime serate televisive sono
piene di comici condannati a far ridere. Si deve ridere per forza. Ma quando si
ride per forza, vuol dire che nel fondo si è tristi. Per questo è difficile capire come la
tristezza possa essere cambiata in gioia (…) Gesù, attraverso lo Spirito, viene
a mettere la speranza nella nostra tristezza, a dare senso ai nostri sforzi.
Questa presenza si fa strada in mezzo ai nostri limiti; ci permette di vedere
la salvezza che si realizza, e non solo la realtà che opprime. Allora spunta la
gioia che nessuno può toglierci. Non la gioia fragile che vibra per un attimo
nei pochi momenti di oblio, bensì la gioia costante che nasce miracolosamente
dalla tristezza, quando questa è rischiarata dalla presenza di Gesù». Alcuni stralci di una
riflessione di Bruno Rostagno, Pastore evangelico
