artemisio1957@ - «Il lavoro che ha di fronte il sindaco
di Rio è di quelli che fanno tremare i polsi: 1) ottenere la legittimazione
politica da parte della maggioranza dei cittadini, poiché ha vinto le elezioni
solamente con il 41,82% dei voti utili; 2) mettere
insieme una comunità divisa sia dal voto referendario della fusione sia da
quello delle comunali; 3) costruire un macchina amministrativa in grado di
lavorare in modo organico e armonico. D’altra parte il voto dello scorso 10
giugno è l’immagine del nuovo comune. A Rio Marina Canovaro si è aggiudicato 36
consensi più di Corsini che invece a Rio Elba, compresa Bagnaia, ne ha ricevuti
38 più di Canovaro. Cavo è l’unico paese in cui Corsini ha avuto la maggioranza
assoluta dei votanti (55,95%) raggiungendo quei 118 consensi più di Canovaro
che hanno portato la lista Corsini&C. alla guida del comune. Cavo quindi è
stato l’effettivo ago della bilancia. È vero che stiamo parlando di numeri
esigui anche perché, su un elettorato di 2.948 cittadini, si sono presentati
alle urne in 1.967 compresi i 42 voti bianchi e nulli, ma questa è la legge
elettorale vigente nei comuni sotto i 15mila abitanti. Al sindaco Marco Corsini, politico navigato, auguro un buon vento in
poppa e gli do un consiglio, usando un detto del comandante Barbinetto:
“Sappiti col timone governare se non vuoi che il dolce ti diventi amaro”. Valere
a dire: raggiungi il porto di destinazione senza portare la barca sulle secche
e sappi governare l’equipaggio mantenendo ogni impegno affinché nessuno si
ammutini». Artemisio Tonietti