10 giugno 2018

IL VANGELO CI PARLA: “Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli? E, stendendo la mano verso i suoi discepoli, (Gesù) disse: "Ecco mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello e sorella e madre… Matteo 12,49-50”

ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «Il Vangelo può essere ascoltato come voce critica e liberatoria contro concetti ideologici, come per esempio quello della così detta “famiglia naturale”, che pretendono di essere l’unica legittima lettura della realtà, escludendo e disconoscendo altre possibili espressioni. Infatti, chi propaga la “famiglia naturale” come unica cristiana e sostenibile non può di certo fare riferimento alla parola e alla prassi di Gesù, che, al contrario, estende e trasforma il concetto tradizionale, ”biologico”, di famiglia, chiamando madre, fratelli e sorelle tutti e tutte coloro che fanno la volontà di Dio (…) Credo che le nostre chiese siano “famiglia cristiana” in questo senso profondamente biblico. Spazi accoglienti, luoghi dove trovare ascolto e sostegno, dove confrontarsi senza esasperazioni e condanne su vari modelli di vita responsabile, rispettando le differenze e rinunciando a delle discriminazioni, nella ricerca del bene comune, allargando lo spazio e le esperienze di dialogo e condividendo la buona notizia che è Gesù. Quel Gesù che ci invita ad uscire da noi stessi per incontrare, ascoltare, benedire, camminare con la gente, facilitando l’incontro con il Signore, Dio della vita». Alcuni stralci di una riflessione di di Anne Zell, Pastore evangelico