ilVicinato@ - Fonte notizia elbareport.it - «Per la
III Sezione del Consiglio di Stato: «È legittimo il Regolamento regionale (dell’Umbria,
ndr) che richiede ai cacciatori un contributo economico per le attività
connesse al piano di riduzione dei cinghiali in un Ambito territoriale di
caccia ove il popolamento non sia stato contenuto con il piano di abbattimento.
Non si arriverebbe a chiedere il contributo ai cacciatori, infatti, ove si
facesse buon uso della quota dei finanziamenti della Regione e se il
contenimento del popolamento dei cinghiali, attraverso i relativi Piani (e,
dunque, la caccia), non avesse fallito». Insomma, se dopo aver introdotto i
cinghiali in giro per l’Italia, isole comprese, i cacciatori non sono in grado
di contenerne la popolazione, devono almeno risarcire i danni fatti da animali
che vengono mantenuti in gran numero al solo scopo ludico venatorio».
