ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese
metodiste e valdesi - «(…) La croce che Gesù ci invita a portare non è la sua, ma la nostra.
La nostra croce è l'assunzione piena della responsabilità della nostra vita (…) Dio, però, ci invita rivolgerci a
Lui senza timore, anzi aprendoci con piena fiducia e ci restituisce,
riscattando la nostra mediocrità, un senso nuovo, più ampio e significativo
della nostra esistenza. Quello che siamo e quello che saremo è la croce da
portare: accolti ma rinnovati, siamo chiamati a intraprendere un viaggio alla
ricerca del Cristo per poter trovare, al termine, anche il nostro vero io. Non
ci sono scorciatoie, e non c'è nessuno che possa alleggerirci dal peso della
nostra croce. Noi siamo la nostra croce, non possiamo separarci da essa. Gesù,
dunque, ci chiede di essere responsabili di noi stessi fino in fondo, così come
ha fatto lui, con il sentimento fiduciale, però, che Dio accompagna ogni passo». Alcuni stralci di una riflessione
di Eleonora
Natoli, Pastora evangelica
