ilVicinato@ - «Una delegazione di Savoia
di Lucania (Potenza) è venuta a Portoferraio per rendere omaggio a Giovanni
Passannante. Il gruppo, dopo un’escursione turistica, ha raggiunto l'area
archeologica della Linguella per vedere da vicino la torre medicea dove il loro
concittadino fu prigioniero per dieci lunghissimi anni. Qui il Passannante fu incarcerato
e richiuso in catene in una cella piccola e puzzolente, posta sotto il livello
del mare, che lasciò solo dopo avere perso il lume della ragione e quindi fu
condotto in un manicomio criminale in cui si spense. Da allora la Torre del
Martello per i ferajesi è la Tore del Passanante. La delegazione di Savoia di
Lucania è stata accolta da Rita Poggioli, autrice del libro "Passannante,
il prigioniero della torre". L’autrice ha dato loro il benvenuto e li ha
accompagnati nella Torre dove ha letto la lettera che l’attentatore del re
Umberto I di Savoia scrisse alla madre e contenuta nel suo libro. La visita all’Isola
d’Elba è stata organizzata dalla Pro Loco di Savoia di Lucania, paese che prima
dell’attentato si chiamava Salvia. Il suo nome infatti fu mutato dopo l'ingenuo
attentato a Re Umberto: una scalfittura a una gamba inferta con un piccolo pugnale
che non avrebbe potuto uccidere nessuno».