29 aprile 2019

DALLA LUCANIA ALL’ELBA: ”I compaesani rendono omaggio all’anarchico Giovanni Passannante”

ilVicinato@ -  «Una delegazione di Savoia di Lucania (Potenza) è venuta a Portoferraio per rendere omaggio a Giovanni Passannante. Il gruppo, dopo un’escursione turistica, ha raggiunto l'area archeologica della Linguella per vedere da vicino la torre medicea dove il loro concittadino fu prigioniero per dieci lunghissimi anni. Qui il Passannante fu incarcerato e richiuso in catene in una cella piccola e puzzolente, posta sotto il livello del mare, che lasciò solo dopo avere perso il lume della ragione e quindi fu condotto in un manicomio criminale in cui si spense. Da allora la Torre del Martello per i ferajesi è la Tore del Passanante. La delegazione di Savoia di Lucania è stata accolta da Rita Poggioli, autrice del libro "Passannante, il prigioniero della torre". L’autrice ha dato loro il benvenuto e li ha accompagnati nella Torre dove ha letto la lettera che l’attentatore del re Umberto I di Savoia scrisse alla madre e contenuta nel suo libro. La visita all’Isola d’Elba è stata organizzata dalla Pro Loco di Savoia di Lucania, paese che prima dell’attentato si chiamava Salvia. Il suo nome infatti fu mutato dopo l'ingenuo attentato a Re Umberto: una scalfittura a una gamba inferta con un piccolo pugnale che non avrebbe potuto uccidere nessuno».