5 maggio 2019

IL VANGELO CI PARLA. “Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore. Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde… Giovanni 10,11-12”

ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «(…) Solitamente sono le pecore a dare la vita per il pastore cioè ad essere uccise per permettere al pastore di aver di che vivere, qui, invece, è il pastore a dare la sua vita per permettere alle pecore di vivere. Qui sta la vera originalità del ruolo del buon pastore che Gesù si attribuisce e che lo distingue dal mercenario, che quando vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga. Il buon pastore dà la sua vita per le sue pecore perché le ama, il mercenario, invece, lavora per un vile guadagno e non è disposto a rischiare la vita per le pecore che non sono sue (…) Oltre a mostrare chi è Dio e come agisce, con questa parabola Gesù ci insegna a donarci agli altri nel cercare e volere il loro bene e non solo il nostro». Alcuni stralci di una riflessione di Jean-Félix Kamba Nzolo, Pastore evangelico