ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «Chi
è l'immagine di Dio sulla terra all'epoca in cui è scritto il questo brano? Era
il Faraone, il quale rappresentava il dio del popolo; era un re che esercitava
la sua cura su un popolo e su un territorio. Per questo erano anche costruiti
simulacri dei sovrani, eretti dappertutto per la nazione, affinché tutti
riconoscessero chi si prendeva cura di loro. Ebbene, l'autore biblico ha
l'ardire di sostenere che non il Faraone, ma tutti gli esseri umani sono l'immagine di Dio sulla terra perché a loro
è affidata la libertà e la responsabilità su tutte le altre creature. Il
"dominio" affidato a loro è il dominio del pastore che si prende cura
del gregge, non di dominare per sfruttare e abusare, ma di avere sollecitudine
per il bene di tutte le creature. Essere a immagine di Dio, quindi, significa,
essere custodi del creato e degli altri, del fratello, della sorella. Dunque,
Dio si prende cura del creato e degli esseri umani attraverso il nostro agire,
la nostra solidarietà, la condivisione delle risorse con tutti, perché il dono
della terra è per tutti e non va accaparrato a scapito di altri. La Bibbia ci
insegna che siamo chiamati a essere l'immagine di Dio, cioè a vivere la
missione di custodi della terra e del prossimo». Alcuni stralci di una riflessione di
Giuseppe Ficara, Pastore evangelico