ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese
metodiste e valdesi - «(…) Il nostro versetto sembra interrompere il
semplice ritmo del resto della poesia. È come se Dio volesse riflettere prima
di creare l'essere umano, prima di creare un essere simile a lui, o meglio, un
qualcuno con cui Egli possa attivamente entrare in relazione e a cui possa
affidare tutta la terra. L'essere umano come cima di una piramide alla cui base
sta tutto il resto della creazione? Guardando il mondo con la crisi climatica
in cui viviamo, vediamo che noi esseri umani intendiamo così il racconto.
Pensiamo di poter fare del Creato quanto vogliamo. Peccato solo che questo
pensiero oggi ci porta a seri problemi e a sfruttare la terra oltre misura.
Penso che convenga cambiare prospettiva e domandarsi: siamo forse le ultime
creature non per avere mano libera per sfruttare il tutto, ma perché senza le
altre creature non potremmo vivere? Visto così, avremmo ricevuto da Dio un
ruolo di cura e responsabilità e non di sfruttamento e distruzione». Alcuni stralci di una riflessione di Jens Hansen, Pastore evangelico