ilVicinato@ - Fonte
notizia Pd Elba - «È iniziato in questi giorni un interessante quanto
complesso dibattito sulla prossima stagione turistica e sulle modalità di
fruizione della nostra isola. VisitElba, attraverso un confronto favorito dalla
Gat (gestione associata per il turismo), ha proposto le anticipazioni del
progetto #Elbasicura. Un elenco di idee, generiche e non sempre del tutto
condivisibili, frutto di un tavolo di lavoro tra operatori e istituzioni,
ancora in evoluzione. Invitiamo quindi i sindaci, le categorie e i sindacati ad
assumere subito un’iniziativa forte a sostegno della proposta di riapertura di
bar, ristoranti, centri estetici e parrucchieri il prossimo lunedì 18 maggio e
tutto il settore legato al turismo il primo giugno. Queste alcune nostre
proposte per un dibattito che riteniamo ancora aperto: 1) i traghetti dovranno
quasi sicuramente avere una portata ridotta, ma la soluzione della permanenza
in auto durante il tragitto non è percorribile in quanto non è permesso
sostare all'interno del garage durante la traversata; 2) bene i soggiorni con
partenze/arrivo non strettamente legati al sabato anche se questo, da qualche
anno a questa parte, è un elemento già largamente acquisito e praticato; 3)
non è pensabile un ampliamento delle concessioni sulle spiagge per non
sottrarre ulteriore spazio alle spiagge libere. I concessionari però si
troveranno a gestire uno spazio che avrà un valore ridotto: è il caso di
valutare una temporanea riduzione del canone. Ci sembra inoltre sconsiderato
che l'Ente pubblico fornisca gratuitamente postazioni con ombrelloni e lettini
su spiaggia libera: significherebbe dare lo stesso servizio gratuitamente, una
sorta di concorrenza sbilanciata contro il privato, ancor più se tali
postazioni dovessero essere fornite gratuitamente dagli operatori stessi. si
potrebbe invece pensare ad un accordo con i concessionari che permettesse loro
di prestare il servizio supplementare di noleggio delle attrezzature in
spiaggia libera (con un accurato controllo contro eventuali abusi) garantendo
anche qui i servizi prestati nella concessione. Per la gestione delle spiagge
libere la regione dovrà fare inoltre regole certe e uniformi per tutta la
Toscana; 4) è apparsa la notizia di “prenotazioni senza versamento di caparra
fino a 15 giorni prima del soggiorno”. Se così fosse, chiunque potrebbe fermare
infiniti posti letto per ritirarsi sotto data. Altra cosa, più fattibile,
sarebbe una politica di annullamento “senza penali” fino a 15-20-30 giorni
prima del soggiorno, che permettesse magari di trasformare la caparra non
utilizzata in un buono spendibile in futuro sul territorio. L'operatore non si
troverebbe costretto ad aggravare la contingente crisi di liquidità senza che
il cliente ne abbia alcun danno; 5) ci pare cosa interessante facilitare il
distanziamento in hotel con misure quali la possibilità di cena in camera o in
terrazza. Si potrebbe pensare, dove possibile, ad accordi tra i concessionari e
ristoratori etc.. per consumare anche in spiaggia i pasti sotto l'ombrellone,
con speciali menù compatibili con tale modalità di consumo in modo da destinare
bar e ristoranti sulle spiagge solo a chi non ha già la prenotazione di
ombrellone/sdraio; 6) la “spesa in spiaggia” non ci pare un'idea percorribile
ma le strutture residenziali possono creare accordi con la grande distribuzione
per incrementare la spesa a domicilio; 7) i sentieri sono una grande risorsa
per l'Isola d'Elba. Se non trattati sempre con fare demagogico. Per poterne
però godere è indispensabile una loro pulizia straordinaria, cogliendo
l'occasione per migliorarne la possibilità di fruizione, creando lungo i
percorsi aree di sosta adeguate e servizi/intrattenimenti collegati, come
avviene già da molti anni in altre Regioni d’Italia; 8) le nuove normative sul
distanziamento sociale porteranno inevitabilmente ad una riduzione della
capacità ricettiva di bar e ristoranti. Si può valutare, dove questo non
comporti una riduzione sensibile della fruibilità di spazi pubblici,
l'ampliamento o la concessione temporanea di suolo pubblico, per lo svolgimento
in sicurezza del servizio, limitando così la perdita di capienza. Dove ciò non
fosse possibile si valuti la possibilità di riduzioni e/o annullamenti dei
canoni per il 2020; 9) si pensi alla possibilità di convenzioni con gli
istituti di credito locali per la concessione di prestiti con un tetto che può
essere di 10.000/15.000 Euro a tasso zero per le imprese operanti sul
territorio elbano; 10) è oltremodo necessario adeguare le modalità di
fruizione dei beni culturali predisponendo da subito le misure per il
distanziamento e creando le condizioni, magari attraverso una rivisitazione
totale anche dei siti web, per la prenotazione, l'acquisto ed il pagamento
online delle visite; 11) non sarà possibile, per ovvi motivi di tempo e spazio,
pensare a controlli serrati e test sul porto di Piombino per chi verrà
all'Isola d'Elba. Potrebbe però valutarsi l'idea, da sottoporre con urgenza a
Regione e Governo, che chiunque decida di spostarsi all'Elba per vacanza, debba
recarsi presso un istituto convenzionato per effettuare il test sierologico, al
massimo sette giorni prima della partenza. Potrebbe essere utile anche fornire
una certificazione (tipo “bollino no covid”), a garanzia dei fruitori, agli
esercenti che aderissero ad un progetto che preveda il controllo periodico con
test dei lavoratori al pubblico». Massimo
Scelza, segretario intercomunale Pd Elba