ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e
valdesi - «Un cristiano o una cristiana che leggono questi due versetti del
Salmo 118 non possono non pensare a Gesù. Lui, l’uomo della croce, è diventato
la pietra angolare! Certo, per rendersene conto veramente, ci vuole uno sguardo
particolare, che sappia attraversare il buio delle vicende umane e scrutare
l’avvenire. Perché se guardiamo al passato o al presente, lo spirito del mondo
rimane sempre quello, dominato dal potere del denaro e dalla brama del dominio
e del potere (…) Gesù ha detto: “Non potete servire Dio e Mammona”. Non è il
denaro che manda avanti il mondo, piuttosto lo schiavizza… Se noi serviamo Dio,
se cerchiamo di fare la sua volontà seguendo le parole di Gesù, soltanto allora
noi saremo liberi; perché in lui, in Gesù, viene a noi il perdono di Dio, la
sua misericordia. Nessuno può più dire: “Io sono un buono a nulla”, perché ora
sappiamo che nella nostra vita c’è qualcuno che non ci disprezza, ed è il
Signore in persona (…) Sì, la parola di Gesù risuona ancora ed è ancora adesso
il fremito che scuote il vecchio mondo e che ci fa sperare: il mondo del
denaro, delle guerre... il mondo della morte passerà. Ma le sue parole, le
parole di Gesù “non passeranno”!». Alcuni
stralci di una riflessione di Ruggero Marchetti, Pastore evangelico
