ilVicinato@ - Informazione da Fb - «Le terme al Cavo
si devono fare perché lo sfruttamento dell’acqua calda ritrovata sul sito, può
rappresentare un incredibile volano di sviluppo per tutta la frazione, ed anche
per i paesi limitrofi. È essenziale partire con procedure mirate, strategie
intelligenti, percorsi condivisi e trovare sinergie funzionali. Tutto l’esatto
contrario di ciò che è stato presentato all’ultima seduta di consiglio
comunale. Superficialità, improvvisazione, risultati legati al caso, alla
fortuna, alla buona sorte. Un dilettantismo incredibile del sindaco Corsini,
che potrebbe compromettere il percorso. Può anche “girargli” bene, ma la strada
non è quella di affidarsi alla dea bendata. Non si può redigere una variante
importante come questa, in un territorio fortemente vincolato da limiti
preesistenti (Pit, Pnat, fascia costiera, etc.) senza preventivi accordi con la
Regione Toscana (…) La variante prevede solo 3.700 mq. di costruzione, per
tutto: albergo, piscine, centri servizi: poco più che un condominio, dato che
la strada della variante “semplificata” scelta dal Sindaco non consente
ulteriori cubature. Perché non redigere una variante ordinaria, che potrebbe
offrire maggiori prospettive? Ripetiamo che Terra Nostra vuole fare le terme al
Cavo (…)». L’intero post è pubblicato
sulla pagina Fb di “Consiglieri Comunali Terra Nostra Comune di Rio”
