28 novembre 2020

LA PAROLA DI OGGI È “ATRIO”… Le parole dal passato, analisi e etimologia

umbertocanovaro@ - «Sappiamo che l’atrio è  il locale d'ingresso di un edificio o di un complesso architettonico di notevoli dimensioni. Nell’antica Roma, rappresentava il cortile coperto su cui si aprivano i locali destinati al soggiorno e al riposo. Ma il termine, derivante proprio dalla lingua latina, declinando il sostantivo “ater”, ha il significato di nero, scuro. Perché quindi l’accostamento fra queste due parole? Bisogna risalire ancora più indietro nel tempo, quando le case, fatte di paglia e legno, erano soggette ad incendi per via delle accensioni al loro interni, a scopo culinario e di riscaldamento.   Tant’è che i focolai venivano accesi al centro della stanza per evitare la vicinanza a pareti infiammabili. I patrizi Romani perfezionarono questo sistema, creando un’apposita stanza nella quale accendere i fuochi, le cui pareti giocoforza si annerivano (ater) per il fumo: appunto, gli atri. Da qui il nome, transitato a indicare i locali di accesso». Umberto Canovaro