umbertocanovaro@ - «Siamo abituati a considerare questo servizio domestico come
quello del primo di colui che sovrintende la servitù e il buon andamento delle
attività quotidiane di manutenzione in una casa, alle dirette dipendenze del
padrone. Ma non sempre è stato così anche se il ruolo, nel passato è sempre
stato di subordinato. Infatti, il lessico deriva dal latino “major domus”, il
primo (servo) della casa; ma nella Gallia dei Merovingi, con questa carica si
insediava il funzionario che oltre a soprintendere il castello, era anche il vertice
dell’amministrazione reale. Ben resto, approfittando della debolezza dei
sovrani, i maggiordomi diventarono i veri padroni del regno. Per la cronaca, fu
dapprima maggiordomo Carlo Martello (752 d.C.), e poi suo figlio Pipino, padre
di Carlo Magno, che iniziò la dinastia carolingia in Francia». Umberto Canovaro
