umbertocanovaro@ - «Si avvicina il S. Natale ed è consuetudine del
popolo cristiano levare al Signore canti di giubilo ed esultanza per la venuta
del Figlio sulla Terra. Fra questi, ce n’è uno che ha attraversato i secoli,
proveniente dalla tradizione ebraica più antica, ed è l’Alleluja, che troviamo
in tutte le celebrazioni delle tradizioni cristocentriche. La curiosità è che è
stato scritto proprio per osannare Yahwè, il Dio degli Ebrei: infatti, la “ja”
terminale, ne è proprio l’abbreviazione. Il termine, composto quindi da Hallelu
(lodiamo) e “ja”, è proprio l’esaltazione mistica della lode nell’Altissimo.
Dopo l’Editto di Costantino (313 d.C.) che decretava la fine delle persecuzioni
Cristiane, soprattutto a partire dal V-VI sec., da rituale privato, entrò nella
liturgia cristiana». Umberto Canovaro
