umbertocanovaro@ - «Non tutti sanno che quella che
comunemente è definita cappa (o cotta), nel vestiario dei prelati, in realtà è
la “cocolla”. Fin dai primi tempi del monachismo, rappresentava l'abito
monastico, che attraverso i secoli ebbe varie forme; prima era una grande
cappa, con il cappuccio ampio in modo da coprire anche gli omeri; in seguito,
il cappuccio sparì, per poi ritornare in certi ordini religiosi. L’etimologia
deriva dal latino cuculla che a sua volta proviene dal celtico gallico
cucullos, col significato di "cappuccio". Pare che i bottegai
dell’antica Capitale, usassero fare dei cartocci a cono dove inserire droghe e
spezie (qualche anno fa ci mettevano dentro semi e lupini, al cinema!), e che
per similitudine col cappello di eguale
forma portato da schiavi e contadini, prese lo stesso nome». Umberto Canovaro
