12 dicembre 2020

RIO, GRUPPO DI MINORANZA TERRA NOSTRA: “Passaggio al porta a porta? Diventeremo il paese dei gabbiani”

ilVicinato@ - Informazione dalla  stampa locale - «Nella migliore tradizione stalinista, al consiglio comunale di giovedì scorso, il sindaco ci ha informati che il  prossimo 1 febbraio 2021 partirà la campagna di raccolta rifiuti urbani porta a porta, il sistema più  complicato, snervante e anche inappropriato per una località turistica come la nostra, dove ci sono  fenomeni di seconde case, e di turismo “mordi e fuggi”. Diventeremo il paese dei gabbiani, e si creeranno  fortissimi disagi alla popolazione e ai vacanzieri. Tutto ciò senza nessuna discussione preventiva né in  Consiglio, né confrontandosi in assemblea coi cittadini. Tutto ciò senza portare la voce di Esa in paese  prima della decisione. Protestiamo contro questo metodo che riduce la democrazia ad uno straccio e  invitiamo la popolazione a fare altrettanto, visto che a noi non ci vogliono ascoltare. Nessuno è contrario  alla raccolta differenziata, anzi, tutt’altro: noi guardiamo avanti, alla nuova frontiera. Ma ci sono interi paesi  nelle provincie emiliane della costa che stanno tornando indietro specializzando tecnologicamente i sistemi  di raccolta, perché si sono resi conto che il porta a porta non riesce dove c’è turismo, e crea disagi e  situazioni di degrado. Il sindaco Corsini, come suo costume si adegua al sentito dire, sfugge al confronto  pubblico (ma noi apriremo il dibattito al prossimo consiglio) e espone i propri amministrati a  contravvenzioni sonore. Prenda lezioni in materia dal suo collega di Porto Azzurro. È  l’ora di dire basta e di  alzare la testa». Il gruppo consiliare Terra Nostra del comune di Rio