ilVicinato@ - mantonini@ «Sabato scorso ho avuto un problema a un occhio con successivo mal di testa e
un malessere generale. Ieri mattina stesso disturbo all'altro occhio con gli stessi
sintomi. È domenica, telefono alla guardia medica, ma mi dicono che non c'è
fino alle 20.00. Immagino che a Portoferraio sia inutile chiedere dell'oculista
e telefono al pronto soccorso di Piombino. Mi confermano che l’oculista a
Portoferraio non c'è, ma non c'è nemmeno a Piombino. Mi dicono che l'oculista
di turno è a Cecina. Allora, con i miei genitori, abbiamo deciso di partire per Cecina anche perché all’Elba non abbiamo trovato nemmeno un professionista privato.
Partiamo con il traghetto delle 13.50. Arrivati al pronto soccorso di Cecina, mi
dicono che prima mi doveva visitare un medico che avrebbe valutato se chiamare
l’oculista o, cosa più probabile, ritornare l'indomani (quando l'oculista
sarebbe stato in servizio) perché il mio inconveniente non era da considerarsi un’urgenza
(questo già prima di visitarmi). Tutto ciò senza tenere in considerazione
che venivamo dall’Isola d’Elba e che eravamo lì perché ci avevano detto che ci
sarebbe stato l’oculista. Dopo qualche battuta dell’infermiera tipo: “Non è
mica colpa mia se viene dall'Elba”, abbiamo deciso di andare all’ospedale
Pisa, dove sono stata accettata al pronto soccorso, visitata in reparto e
ricevuti i consigli del caso con gli eventuali controlli da fare. Dire che la
sanità toscana non funziona è una bugia però, per noi che viviamo sull’Isola,
qualche problema c'è». Marta Antonini
