umbertocanovaro@ - «Sono
vari, numerosi e anche coloriti gli epiteti con cui viene apostrofato colui che
fa stragi di cuori femminili. Uno fra questi, sicuramente è “dongiovanni “. Ma
perché questa definizione ? Anche in questo caso, dobbiamo risalire ad alcuni
secoli fa, almeno quattro, per planare alla metà del seicento, quando fu
inventato un personaggio teatrale molto libertino, privo di scrupoli soprattutto
verso le donne, dal fascino irresistibile e perverso, il cui nome era don Juan
Tenorio. Questa invenzione comparse per la prima volta nel 1632 nella commedia
scritta da Tirso de Molina: “L’ingannatore di Siviglia e il convitato di
pietra”, e il personaggio piacque talmente tanto che il termine iniziò a
circolare ovunque come sinonimo di amatore maschile, al punto che vari autori
del melodramma si ispirarono a lui. Il primo fu Molière nel 1665 con la
tragicommedia “Don Giovanni” , passando poi per le musiche di Mozart e le
liriche di Lord Byron, poi Goldoni, Puskin e tanti altri». Umberto Canovaro
