umbertocanovaro@ - «È termine conosciuto fin dalla
più remota antichità, considerato che di questa malattia agli occhi se ne è
sofferto in tutte le epoche. Deriva dal greco <<myopòs>>, che
genericamente sta per “colui che strizza gli occhi”. Il suo contrario è la
presbiopia (dal geco <<presbys>>, “vecchio”). Sappiamo che perfino
gli antichi egizi sapevano fare rudimentali operazioni agli occhi, come quella
della rimozione della catarratta. Ma per correggere i difetti oculari,
occorsero molti secoli: bisogna giungere alla metà del XV secolo, quando il
cardinale tedesco Nicolò Cusano, mise a punto le occhiali con lenti concave,
proprio appannaggio di questa categoria di sfortunati. Benché comunque si deve
sapere che le lenti furono inventata almeno 150 anni prima, visto che già ai
primi del ‘300 comparvero le prime, ma per i presbiti. I vetrai veneziani,
furono i primi costruttori di occhiali (roidi da ogli), almeno così
sembra. Inoltre, parrebbe un pisano, il
domenicano Alessandro della Spina (morto nel 1313), secondo una vecchia
Cronaca, ad essere accreditato di questa invenzione». Umberto Canovaro
