20 maggio 2023

GLI ESSERI CHE NECESSITANO DI UN NEMICO

valerioguerrini2@ - «Quello che colpisce Rio è che pare non si possa fare a meno del nemico. Anche un procedimento analogo è raccontato da Koestler: nei processi Staliniani si costruiva prima l’immagine del nemico e poi si persuadeva la vittima a riconoscersi in quel ruolo. Non è necessario raggiungere i deliri di 1984 (romanzo di George Orwell, pubblicato nel 1949, ndr) per identificarci come esseri che necessitano di un nemico. Oppure Sartre in “Huis clos”. Da un lato possiamo riconoscere noi stessi solo in presenza di un Altro, e su questo si basano le regole di convivenza e mansuetudine. Più volentieri però troviamo quest’Altro insopportabile, in qualche misura non è noi. Così che, riducendolo a nemico, ci costruiamo l’inferno in terra, il nostro inferno. Il boia, è ciascuno di noi per gli altri, e questo, non lo estirpa neanche un commissariamento». Valerio Guerrini