ilVicinato@ - «Dylan
Thomas, il poeta, scrittore e drammaturgo gallese, trascorse un’estate a Rio
Marina da cui il 26 luglio1947 inviò una cartolina illustrata a un amico
londinese. Questo il testo tradotto dall’inglese: “Un messaggio dall'Albergo Elba, Rio Marina, Isola d'Elba, Italia.
Fortunato Napoleone! Questa è un’isola bellissima e Rio Marina il più strano
villaggio che esista: vi abitano soltanto pescatori (marinai, ndr) e minatori;
pochi turisti, nessuno dei quali straniero. Severo all’estremo. Qualcosa di
simile a una Chaerciveen latina. Avvisi “Proibite le risse” in tutti i bar.
Cognac all’Elba a tre penny. Ovviamente nessun orario di licenza. Fare il bagno
è meraviglioso…”. Quando Dylan Thomas sbarcò a Rio Marina il 20 luglio 1947
con la famiglia, nipote e cognata, era un poeta già molto apprezzato,
l'incarnazione vivente di un mito per i giovani di una generazione. A Rio
Marina trascorse una sola estate, e questa località rappresenta la tappa
conclusiva del suo soggiorno italiano, ed è grazie a Luigi Berti che Dylan
scoprì l’accoglienza dell’Isola d’Elba. Quei pochi giorni riuscirono a
rinfrancare un animo alla ricerca della semplicità e di una vita autentica,
lontana dall’artificiosità. L'albergo
di cui si fa menzione è quello di Giovanni Chiesa, mentre la citata Chaerciveen
è una piccola cittadina balneare irlandese». (segue domani)
