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Fonte notizia iltelegrafolivorno -
«Partirà nel 2024, come progetto pilota, l’esperimento messo a punto dalla
sinergia tra il sindacato Nidil-Cgil (Nuove Identità di Lavoro) e l’Arci volto alla individuazione di uno spazio
di aggregazione a disposizione per la categoria dei fattorini di consegne a
domicilio. Due volte la settimana (il martedì e il giovedì) il circolo Arci
Carli Salviano ospiterà centinaia di rider mettendo a disposizione i suoi
locali per il loro ristoro, ma anche per la ricarica di telefoni e biciclette a
pedalata assistita, strumenti essenziali per lo svolgimento delle consegne a
domicilio di ordini effettuati dalla cittadinanza tramite le piattaforme
digitali di consegne a domicilio. Attualmente a Livorno ci sono 140 rider (in
italiano anche ciclofattorino), divisi per zone. Il vero problema ce l’ha chi è
pagato a cottimo, con pagamenti alla consegna: lavoratori che hanno interesse a
stare meno fermi possibili, perché avere lunghi tempi morti tra una consegna e
l’altra significa guadagnare meno. Il rider è un lavoratore che effettua
consegne a domicilio, per lo più di cibo, spostandosi prevalentemente con cicli
o motocicli, solitamente per conto di piattaforme e applicativi web di consegna.
Il datore di lavoro dei rider non è l'esercizio commerciale, ma una piattaforma
online».
