ilVicinato@ - Informazione da Facebook - «La
vicenda del rinnovo delle concessioni balneari è complicata. Negli anni il centro sinistra (con molti limiti) ha
provato, a livello regionale e nazionale, a trovare soluzioni che tenessero
insieme: 1) le norme europee che tutelano la concorrenza; 2) il legittimo
diritto dei cittadini che non intendono avvalersi delle spiagge attrezzate di
avere porzioni di arenile libere; 3) quello di chi invece cerca e forse anche
pretende servizi sulle spiagge; 4) le ambizioni economiche degli operatori
delle spiagge che rappresentano uno dei cardini della nostra offerta turistica.
Insomma un groviglio difficile, come dicevo. La destra invece che fa? L’anno
scorso c’erano le elezioni politiche e facevano il tour delle spiagge a
promettere concessioni infinite. Dopo un anno e mezzo? Il nulla! Gare, non
gare, ricognizioni false e per molta parte d’Italia inesistenti. Con gli
operatori che non sanno a quale futuro andranno incontro e che avranno problemi
perfino a chiedere un prestito per riparare i danni delle mareggiate di questo
autunno. Ora si ricomincia. Il prossimo anno ci saranno le elezioni europee e
Salvini e Meloni sono tornati alla carica: “allora se ci votate anche in
Europa, cambiamo le norme europee e vi diamo concessioni infinite”. Già sapendo
come andrà. Cioè che i loro amici sovranisti europei pretenderanno le gare. Perché
poi ognuno è sovranista a casa sua. Si sa». Simone De Rosas, segretario territoriale Pd Val di Cornia Isola d’Elba
