ilVicinato@ - Informazione dalla stampa locale - Questa
la parte del documento riguardante l’ospedale di Portoferraio che il Comitato Partecipazione Zona Elba ha
presentato all’assessore regionale alla salute: « a) Cardiologia: dal
pensionamento del dott. Iurato, di fatto abbiamo un servizio ridotto. Da 50 ore
settimanali a 18 ore. Il dott. Calogero lavora per metà tempo a Portoferraio e
per metà a Piombino. La situazione è molto grave: circa 100 pazienti in attesa.
b) Potenziare gli organici del personale medico, infermieristico e operatori sociosanitari. Per
quanto riguarda i medici di pronto soccorso la continua rotazione sta causando
una “diaspora”. È importante la guardia attiva notturna dei tecnici di
laboratorio. La soluzione di eseguire alcuni esami urgenti in P.S. con test
rapidi non è sempre ottimale. c) A quando il concorso per direttore di U.o.c.
di Chirurgia? d) Camera iperbarica: il progetto del percorso per i pazienti
esterni è stato presentato; siamo in attesa del finanziamento. Attualmente la
camera iperbarica è utilizzata per le urgenze: malattia da decompressione e
intossicazione da monossido di carbonio. Quando sarà possibile effettuare l’ossigenoterapia
iperbarica per le indicazioni riconosciute dalle linee guida Società italiana
di medicina subacquea e iperbarica)? Potrebbe essere un’attrattiva. e) Lavori
al piano meno uno: il piano -1 non è ancora del tutto agibile per cui la
farmacia è stata spostata al 4° piano e i posti mensa ridotti. Si richiede di
terminare velocemente i lavori di ristrutturazione. Guardando al prossimo
futuro, nello scenario della riorganizzazione dell’ospedale unico Cecina-Piombino,
chiediamo che anche l’ospedale di Portoferraio sia considerato ospedale di base
come gli altri due, modulando i servizi in base alle esigenze, in virtù del
comma quinto dell’articolo 119 della Costituzione: “La Repubblica riconosce le peculiarità delle isole e promuove le misure
necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità”».
