ilVicinato@ - Informazione da Facebook - Nel
mio libro "Il mio Cavo tra immagini e memoria" scrivo così: «La foto
di via Belvedere [il nome della via è impressa sulla cartolina] offre uno
spaccato molto realistico della quotidianità del tempo e della sua povertà, che
si legge nelle facciate delle case, scure e trascurate, nelle finestre prive di
persiane, nei modesti panni tesi ad asciugare, nei cortiletti fatiscenti e i
muri non finiti, nel fondo stradale incerto. In primo piano una bambina nella
sua chiara vestina estiva; a sinistra ancora bambini di cui uno seduto sul
muro, col cappellino e l'altro all'interno del cortile. Poi uomini: o in gruppo
o sparsi per la via, per lo più in maniche di camicia. A destra la spiaggia, le
barche tirate a riva e qualcuno che vi si affaccenda intorno. Lontana,
distaccata da questa umanità modesta seppure dignitosa, la villa dei signori
del paese». Maria Catuogno
